martedì 10 aprile 2012

Fräulein Alice – I love you Lucilla (Recensione)

Fräulein Alice – I love you LucillaTremori shoegazer e uggiosità indie-wave dalla Catania dei Fraulein Alice, che con “I love you Lucilla” si vanno ad inserire nel caleidoscopico mondo ufficiale dell’underground nostrano, una proposta d’umori e fatture sensoriali che vanno a formare un’ideale filiale tra My Bloody Valentine dimessi e le stizze di un indie moderatamente scapestrato che rende un ascolto teso, entusiastico, strafatto e fuori regola; e proprio da “piccoli” dischi così che possono nascere piccole divinità che poi si possono trasformare in stelle dell’alternative, forti di uno scheletro straordinario che è frutto anche di un pop-rock melodico e malinconico stile Smiths “Road to Berlin”, “All ways”, “Give me a name”, e che sostanzialmente schiva la maledizione del troppo con la qualità che spesso – il più delle volte - rende vano ogni sforzo nello stare a galla per un gruppo emergente.

Funziona molto bene l’ombra wave che la band approccia senza abbandoni o isterismi, molto bello anche il tratteggio pulviscolare della grammatica psichedelica di matrice post-LeedsEasy-goal-up”, personale la coloritura Bowieana d’antan che si dinoccola tra le pieghe di “Videodrome monocrome”, uno strano Marc Bolan che sculetta glam-rock scintillante dentro la distorta “Pah pah Bloody blue” o la delicatezza ambigua che cadenza la melodia di rara bellezza in “What else?”; un disco che sicuramente scatenerà una scia d’intensi ascolti e che potrebbe essere frutto futuro di un beato delirio di massa d’ascolto, non tanto per le sue straordinarietà marcate di rinnovare uno stile fermo sulle concrezioni dell’epoca, ma per l’essenzialità che i Fraulein Alice mettono insieme rabboccando un vissuto sonico esperenziale ed esponenziale, rabbia, elettricità e colori grigio topo in un rutilante quanto soffice “mondo buio” che stringe il cuore e le tempie nello stesso tempo “Ogres in heaven”.

Dalla bella Sicilia una giovane proposta vincente,una giovane ondata di rock-wave rinfrescata, un bell’upgrade stilistico di poca sofferenza e molto, ma molto fascino.

Voto: ◆◆◆
Label: Seahorse Recordings


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