giovedì 20 settembre 2012

Altro - Pimavera (Recensione)

Tornano gli "Altro"dopo un'assenza durata quasi due anni. Primavera è il terzo capitolo delle quattro stagioni raccontate da uno dei gruppi italiani più amati nel ristrettissimo panorama post punk italiano. Da sempre la formazione di Alessandro Baronciani, Matteo Caldari e Gianni Pagnini ha saputo definire un proprio linguaggio personalissimo e affascinante.Assieme da più di quindici anni, i pesaresi si sono formati un cospicuo seguito a suon di dischi, quasi sempre di buon livello, e live al fulmicotone di un devastante impatto hardcore.
Primavera si apre con un classico istantaneo, "Ti ricordi" è la forma canzone degli Altro 2012 perfettamente scolpita nell'esperienza, negli ascolti e nella vita dei tre, un inseguimento sonico, teso e nervoso come il cantato di Alessandro. Purtroppo "Ingrandimento" non ripete le fortune dell'apertura, la fastidiosa filastrocca iniziale si perde in un guado rumoroso che non convince e stucca.
Anche "Stampa" è un raccconto breve dove una chitarra "fugaziana" sostiene il pezzo che sembra non trovare una propria dimensione precisa, un racconto breve che sarebbe, forse, dovuto essere sviluppato di più. A sorpresa il pezzo più convincete dell'EP è l'acustica "Calcoli", una chitarra serrata e suonata con piglio nervoso una voce che cerca una risposta, il bellissimo violoncello che accompagna il pezzo completa la sensazione di straniamento e paranoia ossessiva che pervade questo estremo esempio della variegata capacità compositiva del trio. "Chiaramente" conclude l'EP; un riff di chitarra ripetitivo, ma senza alcuna ossessione, rievoca il pensare 100 volte al minuto ai propri errori, accompagna un cantato che sembra una preghiera verso una fine, qualsiasi fine si tratti.

Primavera, ad oggi sembra essere, tra i tre, e forse nell'intera produzione degli "Altro" il lavoro meno a fuoco, meno compiuto e dal quale solo per poco si riesce a comprendere l'enorme valore degli Altro della loro ancor viva, lo testimoniano i live infuocati, capacità di sorprendere e di far lavorare il cervello, scaldare cuori e flettere i muscoli.
Sarà che la primavera è stagione di transizione, il caldo vero inizia dopo quando le aspettative vengono tradite davvero e al sole si sostituiscono i temporali.

Aspettiamo l'estate.

Voto:
Label: To Lose La Track

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