giovedì 15 novembre 2012

Pinback - Information Retrieved (Recensione)

Si rifanno vivi dopo una pausa durata quasi cinque anni – da fonti ufficiali per motivi interni e di carattere – i californiani Pinback, forse una delle band di San Diego che più incarnano la trasformazione più completa che la scena americana underground abbia mai avuto fino ad ora; da un passato esperienziale di band dedita al math-hardcore e post-rock ritrovarceli in un pop ben strutturato che non scende al di sotto dello zuccheroso, sempre in perfetta bolla per piacere è quasi una favola urbana che si può raccontare ovunque, sta di fatto che “Information Retrieved” oltre che suonare pop è stramaledettamente bello, alternativo e nuovo da non crederci se non ascoltato.

I Pinback – duo formato dall’incontro di Rob Crow e Armistead Burwell IV – uniscono i loro forti background sonori e li fondano in un tutto nuovo modo di sintetizzare le emozioni, dieci brani che infiocchettano una tracklist piacevolissima, un songwrtiting adulto e in linea con le necessità d’ascolto che pretendono intuizioni convincenti e nuovi stupori da portare dentro, e a questo scopo il disco in questione soddisfa egregiamente le aspettative; canzoni che si muovono libere tra i linguaggi, senza badare al proprio piccolo orticello e preparate a saltare verso nuovi confini e interpretare i sentimenti collettivi come l’amore “Glide”, “Drawstring”, gli amici di sempre ritrovati “Sherman”, le piogge melanconiche di Elliott Smith “Diminished” o le sfumature godibilissime che “Denslow, you idiot!” e “Sediment” lasciano strada facendo tra radiofonicità espressiva e costruzioni per piccole vertigini.

Il pop dei Pinback non vuole assecondare le mode, suona e cambia provando a trasferire il proprio pubblico in un universo di note e ritmi che pur restando marcatamente personale, si allarga e respira ampiamente per restare ancora più ampio e vario, più affascinante ma soprattutto mai ovvio, fuori della provincialità e al centro di un nuovo manifesto di genere.

Da consumare con ingordigia.

Voto: ◆◆◆
label: Temporary Residence 

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