giovedì 4 dicembre 2014

Asino - Muffa (Recensione)

Dopo un primo Ep, Crudo, uscito nel 2012 (leggi la nostra recensione qui), il duo Asino decide che squadra che vince non si cambia e fa uscire con la stessa formula questo Muffa: 7 brani e una ventina abbondante di minuti di ascolto per una formazione atipica sia nel modo in cui è composta (chitarra e batteria) sia nelle sonorità.
Sarebbe troppo semplice infatti liquidarli come un altro gruppo emocore, come ne escono a bizzeffe negli ultimi anni, dopo aver ascoltato l'energica traccia d'apertura “Preistoria”: Giacomo (voce e batteria) e Orsomaria (voce e chitarra) infatti spiazzano fin da subito, virando in territori punk lo-fi con “La Grande Nave”, brano deboluccio che però comincia ad ingranare quando l'intensità cala ed inizia una lenta risalita scandita dal commento di Giampiero Galeazzi ad una delle imprese canoistiche italiane...un connubio certamente originale e quantomai azzeccato.
Il proseguio non è meno bizzarro: “Schiaphpho” è una scheggia hardcore distortissima e potente come poche, “Asino Da Balera” nella sua velocità e bizzarria sonora lascia pensare ad insospettabili parentele sonore con gli Zeus!, “Casa Mia E' Tranquilla” (in cui per non farsi mancare nulla buttano nel calderone pure il suono del messaggio in arrivo di messenger) ed “Autostrade” alternano momenti di esplosione distorta caotici ed imprevedibili a (rare) oasi di tranquillità. Tutto questo prima di concludere, in maniera ancora una volta spiazzante, col discorso finale del grande dittatore di Chaplin musicato con tatto e gusto in “...”, brano tranquillo fino ad all'immancabile esplosione distorta che forse avrebbe avuto più valore messa direttamente sull'applauso estatico del pubblico: un peccato veniale perdonabile di fronte ad un'idea da applausi.
Gli Asino modificano incessantemente i propri orizzonti sonori in poco più di venti minuti, tanto dal punto di vista della scrittura dei brani quanto da quello delle sonorità stesse (“La Grande Nave” e “Asino Da Balera” sembrano quasi suonate da un gruppo diverso tanto staccano dal resto dell'ep). Un'anarchia musicale con cui è difficile scendere a patti ma venata da genialate che vanno al di là degli estratti sonori utilizzati: chissà se in futuro stabilizzeranno le proprie coordinate o continueranno ad andare dove li porta la corrente, il rischio è di rimanere una creatura incompiuta ma volete mettere il divertimento?

Voto: ◆◆◆
Label: fromSCRATCH




0 comments:

Posta un commento

 
© 2011-2013 Stordisco_blog Theme Design by New WP Themes | Bloggerized by Lasantha - Premiumbloggertemplates.com | Questo blog non è una testata giornalistica Ÿ