mercoledì 14 novembre 2012

Title Fight - Floral Green (Recensione)


…e poi un giorno ti consigliano di ascoltare i Title Fight, un gruppo del quale non hai mai sentito parlare nonostante sia già alla seconda prova full-length (in due anni!) su Side One Dummy e nonostante negli ultimi mesi, a dire della critica, abbia infiammato i palchi di mezza America, Warped Tour compreso.
Allora reciti il "mea culpa", ti informi un po', inserisci Floral Green nel lettore e schiacci play; quello che arriva all'orecchio è un'immediata scarica di adrenalina frutto di una soluzione più che perfetta di punk melodico ed emo vecchia scuola; i primi quattro pezzi volano rapidi, con la costruzione solida di chi il genere lo mastica da anni (arrivano tardi alle stampe, ma i ragazzi calcano i palchi e sfornano ep già dal 2003) e con un'impronta vocale ruvida, che ricorda in parte gli Strike Anywhere e in parte quel Russ Rankin voce e marchio indelebile di Good Riddence e Only Crime.
Alla traccia cinque però succede qualcosa, le atmosfere si attenuano, i ritmi si dimezzano, un intro di chitarra insolitamente riverberata ci introduce a Head In The Ceiling Fan, vero e proprio trionfo emozionale del disco; a cantare questa volta è Jamie Rhoden (chitarrista del gruppo), che con una voce sensibilmente più morbida, a metà tra Samiam e Lifetime, ci traghetta in quell'universo musicale che tanto puzza di fine anni novanta.
Da qui si ricomincia, in maniera impeccabile e naturale: i toni si rialzano per riaddolcirsi nuovamente quattro tracce più avanti all'arrivo di Lefty, altro mid-tempo non privo di energia, riuscitissimo, che sfocia nella conclusiva In Between, dai tratti quasi post-grunge.
Ed è proprio il brano di chiusura a farci capire che non sarà così facile uscire da un circolo in cui ci siamo ormai pericolosamente infilati e che finita questa traccia di passaggio (In Between, appunto) ritorneremo istintivamente alla numero uno, rialzando i toni, urlando a squarciagola con la consapevolezza che puntualmente le atmosfere andranno ad abbassarsi, lasciandoci respirare a cuore aperto per qualche minuto prima di rialzarsi di nuovo con ritrovata energia; e quindi via così, all'infinito.

I Title Fight ci regalano il moto perpetuo in veste punk melodico; Floral Green arriva nei nostri stereo con l'intenzione di non andarsene più, al momento di schiacciare play siatene (piacevolmente) consapevoli.

Label: Side One Dummy
Voto: ◆◆◆

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