lunedì 9 settembre 2013

Crystal Fighters – Cave Rave (Recensione)

La loro musica è stata idonea al 100% per tagliare in due l’afosa estate appena trascorsa e per dare il giusto tocco “aleatorio” a giornate in piscina o meglio in qualche località balneare, fatto stà che i Crystal Fighters – formazione basco-inglese – li ritroviamo in giro col loro secondo disco, “Cave Rave”, un dieci brani che tra bramosie elettroniche e imputs powerfolk fanno festa e un qualcosina in più che a furia di girarli e rigirarli nello stereo, diventano perfetti tormentoni da subire gioiosamente come ghiaccioli succosi e docce impertinenti.
Musica per il caldo, brani e poesie che a loro modo refrigerano la mente e fanno battere il ritmo di giornate allungate, e se già per caso apprezzate il move-it di Friendly Fires o Is Tropical, difficilmente non farete amicizia con questa ondata di suoni garbati e freschi, una discreta e personale baraonda che avvince e galvanizza per tutto l’arco della sua evanescenza tecnica; dieci brani tutti da ballare e che ostentano un forte sensibilità poppyes che si slancia in ogni interstizio della tracklist e che alternativamente evoca il juke-box come contenitore di spensieratezze e -  saldamente – la tradizione rivisitata di un lontanissimo carribean giocoso.
Certe volte basta una canzone per farsi incastrare da un disco, e qui ce ne sono nove in più che vi possono “castigare” per tutte le vostre esigenze, ed il sapore che si assaggia in questo lavoro è quello del sole e dell’odore di vaniglia, impressioni sonore che vi si attaccano alla pelle come tattoo indelebili; a dirigere le “operazioni emotive” del disco – tra le tante – le arie folkly “No man”, “Love natural”, gli echi tribal pop di “LA calling”, le radici basche “You & I” e il pianoforte che tinge la ballata Stonesiana “Bridge of bones” di flashback e deja vù sconfinati; tracce che danno immaginazioni e sensorialità tenui, i Crystal Fighters sanno giostrare il calibro del loro tiro sonoro, piacciono e fanno smaltire accumuli di rock che – nell’arco di un anno intero – stanno lì a penzolare nel niente.
Fate girare questo disco ora che avete ancora una bella abbronzatura, e l’inverno forse prima di arrivare se la prenderà più comoda.      

Voto: ◆◆◆
Label: Zirkulo/Pias 

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