giovedì 30 ottobre 2014

Le Sacerdotesse Dell'Isola Del Piacere - Tutto (Recensione)

Il debutto di questo trio piacentino è riassumibile nell'unica, semplice parola che paradossalmente dà il titolo anche al disco: Tutto. Io azzarderei anche aggiungere un verbo ed un aggettivo: Tutto è semplice. Esatto, Le Sacerdotesse Dell'Isola Del Piacere sfornano 9 tracce caratterizzate dalla completezza e dalla semplicità, dall'efficacia e dall'umiltà. 9 Pezzi che si lasciano fondere armoniosamente in un senso di malinconico disagio, come in "Le parole ", dove nonostante tutto le parole sono pochissime, quasi a voler scarnire la complessità di un discorso destinato a perdersi in una musica fatta di rabbia contenuta ed espressa a tratti, distorsioni isteriche alternate ad effusioni melodiche trascinanti in un inconsistente senso di vuoto. La voce è l'ingrediente aggiuntivo al perfetto mix di suoni affascinanti e tessuti come un tappeto persiano, che trasmette l'emotività assoluta attraverso il minimo sforzo, riuscendo ad essere sorprendentemente punk, incredibilmente ribelle, esaurendosi nell'aria in poche e ripetitive frasi che tolgono e danno ossigeno, ma non si privano mai di monossido di carbonio. L'esempio perfetto di questa sostanza creativa è il brano " Tutto di corsa", orecchiabile e distorto, malinconico e ironico, sobrio e sporco ( "Faccio tutto di corsa, faccio tutto di corsa, faccio tutto di corsa, faccio tutto di corsa, vengo subito, in una sola volta, vengo subito, in una sola volta " ).

"Tutto"  non esce mai dal suo canone di riferimento e arriva alla fine lasciandosi sciogliere in bocca e nel cuore, facendo gustare il sapore amaro degli anni passati e la dolcezza romantica di un presente da scrivere. 

Voto: ◆◆◆◇◇
Label: V4V-Records

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