venerdì 21 novembre 2014

Gianluca Mondo - Petali (Recensione)

Benvenuti al saloon, signore e signori! Vi chiederei di lasciare le pistole all'entrata ma non abbiamo il pianista, quindi non c'è pericolo che gli spariate: la musica però ce l'abbiamo comunque, e che musica! Oggi abbiamo Gianluca Mondo e la sua band, col loro blues mutevole. Eh già, direte voi, perchè mutevole? E io sono qua a dirvelo, a preannunciarvi ciò a cui assisterete...ma senza rovinarvi le sorprese, se no che anfitrione sarei? Gianluca un po' parla e un po' canta, salmodia a ritmo serrato di gente con “l'anima con aghi, le spine dietro gli occhi” e si fa buchi nella carne al solo toccarsi, come se convivere con sé stessi fosse un po' “Il Dilemma Del Porcospino”, con l'agitarsi degli strumenti a seguirlo sempre più intensi ed ululanti...attenzione! Non sempre saranno così coesi e a volte, nelle atmosfere messicane create dalle trombe di “Crapshooter” o nelle “Rivelazioni” che vi giungeranno tramite rasoiate elettriche condite da immagini da pre-giudizio divino, di quelle che ti fanno pensare che “è arrivato per davvero il momento della lista dei dieci libri preferiti”...in questi momenti, dicevo, vi sembrerà quasi che Gianluca si chiuda in sé, che parli a sé stesso e non segua la corrente sonora. Potrà piacervi oppure no, come potrà non piacervi, io già so come andrà, se cercherà ad un certo punto di blandirvi e rilassarvi: come si può dopotutto parlare de “Lo Sbocciare Della Magnolia” se non con chitarra e voce solamente, al massimo un accompagnamento d'atmosfera in sottofondo, come si può cercare di “Dimenticare Gli Angeli” se non con gli stessi strumenti, forse con poca convinzione ma arrivando alla conclusione che “forse dimenticare gli angeli fa bene per un momento, ma bisogna sempre ricordare che ci hanno sollevato dal tormento”. Non preoccupatevi quindi di questa pausa, Gianluca cercherà di svegliarvi prima del finale cominciando ad illustrarvi con calma “Il Punto Del Cinghiale” prima di scatenare la passione violenta, parlando di “Labbra” che ti fanno confondere tanto da “far finta che quel corpo sia mio”, tanto da chiedersi “come fai ad indossare quelle labbra di serpente che allo specchio mi rendono attraente”, tutto solo per scaraventarvi nelle cupe atmosfere di nuove passioni che coinvolgono tanta gente, “Io, Te, Lei E Lui” ...ma non posso certo rivelarvi già il finale! Dovrete prima seguire le scarne e tetre “Istruzioni Per Lipe”, istruzioni strane che puzzano di frontiera e vi serviranno più per capire Gianluca che non a riceverne qualche consiglio, capire che “se muore in macchina al momento dello schianto devi risalire alla canzone che ascoltava al momento dello schianto”, perchè lui ha bisogno di “un giradischi a sollevar l'inferno per la strada al cimitero, andremo giù in dieci ma solo in nove tornerete per davvero”. Dovrete ascoltare storie surreali di “Petali”, “petali che piangevano stando dalla parte del fiore”, protagonisti di una guerra che non avreste immaginato mai narrata come fosse un reading su cupe lacerazioni sonore ed un'angelica e salvifica voce femminile...e forse lungo il viaggio vi prenderete anche il “Valentina Blues”, perchè è impossibile non innamorarsene fra un bicchiere e l'altro, bicchiere che leverete al suono delle trombe sapendo che “c'è chi alza una mano e dice basta e c'è chi si prende il Valentina blues”: se ve lo prenderete Gianluca cercherà di levarvelo a furia di schiaffi sonori, col blues più scatenato che possa far aleggiare nell'aria come “Nebbia Fra Gli Scacchi”.
Ma vi ho già detto troppo...questo sarà un grande viaggio sonoro amici ed amiche, e se anche ve ne rimarrà solo qualche frammento sarà valsa la pena di percorrerlo. Io sono un imbonitore, posso forse dirne qualcosa di male? Quindi sospendo il giudizio prima di venir meno al mio ruolo, e vi lascio a valutare da voi: andate qui sotto, e cominciate ad ascoltare...

Voto: ◆◆
Label: Contro Records

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